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Tessuti oh my care!

09/09/2020

Sapete quanti tipi di tessuti utilizzate in casa? Guardatevi intorno e scoprirete gli oggetti più disparati composti interamente o in parte in tessuto. Tovaglie, asciughini, asciugamani, capi di vestiario (invernali, estivi, di cotone, sintetici, termici) plaid, lenzuola, cappelli, cuffie…insomma la lista delle cose in tessuto che utilizziamo quotidianamente e di conseguenza la varietà dei tessuti di cui sono fatti è molteplice.

La conoscenza dei tessuti che adoperiamo serve a stabilire quali siano i migliori per l’utilizzo che ne faremo e per come dobbiamo trattarli per mantenerli freschi e in buono stato. Inoltre i tessuti da indossare a contatto con la pelle in base alla traspirazione ed alle tolleranze, ed al mantenerci caldi o freschi. Ci sono tessuti più adatti di altri per asciugare meglio piatti, pavimenti o vetri, quelli più resistenti perché ne dovremmo fare un uso assiduo e altre variabili importanti per altri articoli in tessuto.

​​​​​​​Noi di Le tele di Margi siamo gli specialisti del tessuto e del loro trattamento e cura, occupandoci da tempo della compravendita di stoffe di ogni genere.  Sembra banale, ma non lo è, il primo consiglio pratico perché durino nel tempo è fare attenzione alle etichette, che indicano composizione e tipologia di lavaggio. Questo vale in generale poi abbiamo i problemi particolari, quali togliere una macchia (in cui è importante la sostanza macchiante), conservare il colore nel tempo, e mantenere la consistenza del tessuto originale.   
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Consigli di lavaggio tessuto per tessuto

I tessuti che incontriamo e usiamo in modo più frequente in casa sono: il cotone, il lino, il poliestere. 
Il cotone ha un’indicazione di temperatura di lavaggio tra i 30 e i 90° a seconda del filato.  Sulle etichette viene spesso riportato 30/40° come riferimento e riteniamo sia il più indicato perché permette di ottenere buoni risultati senza infeltrire con temperature troppo elevate le tessiture. Se le macchie sono per così dire “ostinate” aumentare a 60° la temperatura, o meglio usare un additivo sgrassante senza candeggina, cercate però di non utilizzare le temperature elevate come abitudine di lavaggio perché a lungo andare il tessuto si sfibra e le vostre tovaglie, lenzuola, asciugamani e via discorrendo perderebbero lucentezza.  Tenete sempre bene a mente che il cotone ha un calo naturale che oscilla dal 3% al 5%, in caso di tessuti non trattati, e tra l’1% e il 2% per i tessuti prelavati.

Il lino che ha una struttura di filato che lo rende incredibilmente adatto a essere strapazzato ha una temperatura standard di lavaggio di 60°. Non ne risente a livello di fibre ma come forse ben sapete si spiegazzerà perciò più che un metodo vi diamo una dritta: lasciatelo in ammollo in acqua tiepida per qualche minuto e vedrete che la stiratura diventerà più semplice e il lino da umido a stirato acquisirà lucentezza.
Passiamo all’amico Poliestere, il materiale più duttile di tutti i tessuti. Si adatta all’utilizzo che ne viene fatto e in base al tipo di applicazione può cambiare proprietà, morbidezza, struttura e lucentezza. Da esperti in stoffe, ma anche personalmente, lo trovo un filato straordinario, una composizione che dà vita ai prodotti più disparati; dallo straccio per i pavimenti fino alla trapunta in pelliccia ecologica.
Essendo un materiale dalle mille sfaccettature di utilizzo più o meno per ogni tipo di composizione esiste un differente tipo di lavaggio. Il canovaccio in microfibra può essere portato fino a 90° gradi; si scende fino a 60° gradi con il misto cotone; le microfibre che più comunemente si utilizzano per le coperte, i plaid, le felpe e i giubbotti vanno tra i 30/40 gradi, questi tipi di filati più corposi tendono a risentire di più del lavaggio a alte temperature e tendono a infeltrirsi nel tempo, è consigliabile asciugarli appesi per lasciare che perdano umidità e particelle di sporco, si possono sgualcire in asciugatrice.

Un ‘ultima raccomandazione sul lavaggio e l’uso dell’ammorbidente: mai sul poliestere perché è in inutile, credeteci, a lungo andare il suo utilizzo renderebbe il tessuto rigido: qualche goccia di profumatore per un avere un bucato profumato vi soddisferà ugualmente e salvaguarderanno il vostro indumento!